|
|
Intorno al 1990 fu arrestata per concorso in bancarotta. Fallita pochi mesi dopo anche come imprenditrice individuale, riprese successivamente l'attività televisiva come dipendente del Marchese Capra de Carré. Da questo momento in poi, al settore cosmetico viene ad affiancarsi quello esoterico. Al 1996 risale la costituzione della società Ascié Srl di Milano, tra i cui soci figuravano la figlia Stefania Nobile e Mario Pacheco Do Nascimento.
Il 27 novembre 2001 fece molto scalpore uno scoop della trasmissione Striscia la Notizia a proposito di una serie di truffe che la vedeva coinvolta, al fianco della figlia e del sedicente mago Mario Pacheco Do Nascimento, quale presentatrice di una vendita televisiva di numeri fortunati per il gioco del lotto, talismani, amuleti e kit contro le influenze maligne (Rito del sale, del desiderio, del danaro, del corallo ecc). Si scoprì infatti che la Asciè Srl aveva indotto (grazie a questa pubblicità) un rilevante numero di persone a pagare ingenti quantitativi di denaro in cambio di bustine di sale da cucina, rametti di edera e altri oggetti, la cui funzione avrebbe dovuto essere quella di scacciare il malocchio. Il materiale doveva utilizzarsi secondo "procedure rituali", ed in caso di fallimento di queste (se il sale non si fosse sciolto, cosa che per dei limiti di solubilità non poteva accadere) si sarebbe acclarata la presenza del malocchio; la società stessa avrebbe quindi provveduto a fornire gli opportuni rimedi a pagamento.
Il servizio realizzato da Striscia la Notizia, grazie alla collaborazione di una donna che finse di essere interessata ai prodotti ed al servizio forniti dalla società, si valse di filmati realizzati con telecamere nascoste e registrazioni telefoniche per mostrare la condotta della società della Marchi, la cui figlia Stefania Nobile fu udita minacciare (in realtà, semplicemente malaugurare:"le auguro tutto il male del mondo") la finta cliente, prospettando disgrazie nel caso in cui non fossero stati presi provvedimenti contro il malocchio. ciao a tutti!!!!
quanto tempo è passato......la scuola è finalmente finita anche se all'ultimo mi sono un pò dispiaciuto, gli esami sono andati a gonfie vele e adesso non mi resta che godermi l'estate e tutti i piaceri che porta con sè....
come avrete notato ho cambiato alcune cose al mio blog, come ad esempio l'ordine dei gadget, le descrizioni, il colore e....L'INTERO "CLAVDIO'S BLOG"
TG2 DOSSIER SU GARIBALDI : STORIE&RINGRAZIAMENTI
|
TGARIBALDI-edizione speciale
RASSEGNA ST(R)AMPA(LATA)
|
|
VITA GARIBALDI
Giuseppe Garibaldi nasce a Nizza il 4 luglio 1807. Carattere irrequieto e desideroso di avventura, già da giovanissimo si imbarca come marinaio per intraprendere la vita sul mare.
Nel 1832, appena venticinquenne è capitano di un mercantile e nello stesso periodo inizia ad avvicinarsi ai movimenti patriottici europei ed italiani (come, ad esempio quello mazziniano della "Giovine Italia"), e ad abbracciarne gli ideali di libertà ed indipendenza.
Nel 1836 sbarca a Rio de Janeiro e da qui inizia il periodo, che durerà fino al 1848, in cui si impegnerà in varie imprese di guerra in America Latina. Combatte in Brasile e in Uruguay ed accumula una grande esperienza nelle tattiche della guerriglia basate sul movimento e sulle azioni a sorpresa. Questa esperienza avrà un grande valore per la formazione di Giuseppe Garibaldi sia come condottiero di uomini sia come tattico imprevedibile.
Nel 1848 torna in Italia dove sono scoppiati i moti di indipendenza, che vedranno le celebri Cinque Giornate di Milano. Nel 1849 partecipa alla difesa della Repubblica Romana insieme a Mazzini, Pisacane, Mameli e Manara, ed è l'anima delle forze repubblicane durante i combattimenti contro i francesi alleati di Papa Pio IX. Purtroppo i repubblicani devono cedere alla preponderanza delle forze nemiche e Garibaldi il 2 Luglio 1849 deve abbandonare Roma. Di qui, passando per vie pericolosissime lungo le quali perde molti compagni fedeli, tra i quali l'adorata moglie Anita, riesce a raggiungere il territorio del Regno di Sardegna.
Inizia quindi un periodo di vagabondaggio per il mondo, per lo più via mare, che lo porta infine nel 1857 a Caprera. Garibaldi tuttavia non abbandona gli ideali unitari e nel 1858-1859 si incontra con Cavour e Vittorio Emanuele, che lo autorizzano a costituire un corpo di volontari, corpo che fu denominato "Cacciatori delle Alpi" e al cui comando fu posto lo stesso Garibaldi.
Partecipa alla Seconda Guerra di Indipendenza cogliendo vari successi ma l'armistizio di Villafranca interrompe le sue operazioni e dei suoi Cacciatori.
Nel 1860 Giuseppe Garibaldi è promotore e capo della spedizione dei Mille; salpa da Quarto(GE) il 6 maggio 1860 e sbarca a Marsala cinque giorni dopo. Da Marsala inizia la sua marcia trionfale; batte i Borboni a Calatafimi, giunge a Milazzo, prende Palermo, Messina, Siracusa e libera completamente la Sicilia.
I1 19 agosto sbarca in Calabria e, muovendosi molto rapidamente, getta lo scompiglio nelle file borboniche, conquista Reggio, Cosenza, Salerno; il 7 settembre entra a Napoli, abbandonata dal re Francesco I ed infine sconfigge definitivamente i borbonici sul Volturno. I1 26 ottobre Garibaldi si incontra a Vairano con Vittorio Emanuele e depone nelle sue mani i territori conquistati: si ritira quindi nuovamente a Caprera, sempre pronto per combattere per gli ideali nazionali.
Nel 1862 si mette alla testa di una spedizione di volontari al fine di liberare Roma dal governo papalino, ma l'impresa è osteggiata dai Piemontesi dai quali viene fermato il 29 agosto 1862 ad Aspromonte. Imprigionato e poi liberato ripara nuovamente su Caprera, pur rimanendo in contatto con i movimenti patriottici che agiscono in Europa.
Nel 1866 partecipa alla Terza Guerra di Indipendenza al comando di Reparti Volontari. Opera nel Trentino e qui coglie la vittoria di Bezzecca (21 luglio 1866) ma, nonostante la situazione favorevole in cui si era posto nei confronti degli austriaci, Garibaldi deve sgomberare il territorio Trentino dietro ordine dei Piemontesi, al cui dispaccio risponde con quel "Obbedisco", rimasto famoso.
Nel 1867 è nuovamente a capo di una spedizione che mira alla liberazione di Roma, ma il tentativo fallisce con la sconfitta delle forze garibaldine a Mentana per mano dei Franco-Pontifici.
Nel 1871 partecipa alla sua ultima impresa bellica combattendo per i francesi nella guerra Franco-Prussiana dove, sebbene riesca a cogliere alcuni successi, nulla può per evitare la sconfitta finale della Francia. Torna infine a Caprera, dove passerà gli ultimi anni e dove si spegnerà il 2 giugno 1882.
ultimo aggiornamento: 11/12/200* |

ciao a tutti!
è da tanto che non scrivo......
purtroppo sto pieno di kompiti e nn ho il tempo di aggiornare il blog
più ke altro per quei fessi dei miei kompagni di scuola......................
quanto li odio, sono dei cretini, grezzi, stronzi figli di put******
nn vedo l'ora ke me ne vado da questa ca**o di scuola , così non li vedro mai più!!!
nell'attesa non mi resta altro da fare che vedere le loro facce di ca**o
kiss kiss clavdio's blog 4us
B&B
Salve a tutti, è da tanto tempo che non vi scrivo, forse un tantino troppo , ma il fatto è che quest'estate ho deciso di godere al massimo le vacanze e di non essere più schiavo del pc.
MESSAGGIO PER DANIELE:
Non mi scocciare più con le tue lamentele e le tue suppliche di perdono!
Ormai per me sei morto&sepolto Dal tuo ex amico
modamodamodamodamodamodamodamodamodamoda
modamodamodamodamodamodamodamodamodamoda
BLOG MOMENTANEAMENTE
CHIUSO
!
!!!!!!!!!!!!!!!!!
( E' in atto una ristrutturazione al blog, percui se lo vedete incasinato non vi spaventate )
A
richiesta
del mio futuro socio qui sotto ho messo dei video by
YOU TUBE
della saga di Dragon B. con la canzone di Bon Jovi "it's my life"
Spero che vi piacciano , poichè io non vedo questi cartoni, ma ametto che la musica l'ho trovata molto
bella e altrettanto
le immagini guerresche.
Citazione
rieccomi
APERTE
LE
ISCRIZIONI 2007/2008
in collaborazione con: F&C il blog di due ragazzi ( io e tobias)
che sembra un vero e proprio deserto,
percui se volete affittare GRATUITAMENTE il nostro blog e modificarlo a vostro piacimento
GRAZIE
A tutti quanti voi, come già sapete nel mio spaces c'è un elenco chiamato
BLOG&BELLI
Semplicemente lasciare un commento con scritto:
Io sottoscritto/a ............desidero partecipare a BLOG&BELLI
La giuria esaminerà tutti gli iscritti al concorso e, in seguito a tutti i vari spaces controllerà in ognuno di essi se sono presenti originalità, stile, classe e tutti i componenti essenziali x diventare il/la vincitore/vincitrice di
BLOG&BELLI
e quindi essere sponsor del mio space ed incrementare le visite.
IMPORTANTE!!!
LA GIURIA FARà MOLTISSIMA ATTENZIONE ALLE REGOLE RIPORTATE QUI SOPRA E CHI NON LE AVRà RISPETTATE SARà ESPULSO!!!
         
<Alla Prossima> !!!
BACI&ABBRACCI
Clavdio's blog
and Robert I
|
!!! Benvenuti !!!
Oggi sono ufficialmente aperte
le iscrizioni di
MISS e MR.
2007/2008
Le iscrizioni valgono da oggi 13 Gennaio 2007 fino al 18 Giugno 2007, quindi penso che avete tutto il tempo per
iscrivervi.......
Quest'anno purtroppo la R&C faire space ci ha abbanandonato, questo è stato
il prezzo da pagare per accogliere nel nostro blog il più indescrivibile
bloggatore: FISCHBURD,il suo blog è migliore di PTKWEB, ha dei consigli
utilissimi, è per questo che oggi gli dono il 5% dell'azienda blog
R&C , che sarà rinominata come vorrà lui..................................
In più quest'anno anche lui si occuperà delle elezioni, dato che è il
mr. BLOG&BELLI 2006/07, ma che, per degli "errori" ha ricevuto la notizia
solo 2 mesi fa, percui sono certo che si merita la metà del controllo
della Clavdio's blog corporations. Per iscrivervi dovete semplicemente
lasciare un commento nella pagina sottostante con scritto:
Io, sottoscritto/a ............. desidero partecipare a BLOG&BELLI
( ATTENZIONE!!! IMPOSTATE IL BLOG CON ACCESSO PUBBLICO !!!)
Non penso che devo starvi a scrivere x cosa serve, ma se volete sapere
altro andate nel menù e clikkate su elezioni BLOG&BELLI , troverete
notizie e info su tutto quello che c'è da sapere...
( attenzione!!! quando andate a leggerlo il kommento lo dovete
lo stesso lasciarlo qui!!! )
KOMUNQUE E' TUTTO GRATUITO, TANTO VALE ISCRIVERSI
E DIFFIDATE DELLE IMITAZIONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
QUESTO E' UNICO E ORIGINALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Potete anke iscrivervi sul blog di FISCHBURD è lo stesso procedimento.
(per verificare se il vostro blog è stato acettato vedete su l'elenco
BLOG&BELLI, se è stato accettato devrebbe esserci il nome del vostro
blog ( o sito) con il suo collegamento.Oppure mandate un'email a
claudioblog@gmail.com con scritto : verificus status iscrizions
A presto ------> CLAVDIO'S BLOG & FISCHBURD <---------------
PS. Se vi serve qualche sfondo per il desktop personalizzato
a tema qualsiasi contattatemi tramite posta o commento. Grazie
| .
SPAZIO UTILIZZABILE PER PUBBLICITA'
|
Ormai è da tanto che non rivevo visite,
ho pensato che forse era perchè il mio blog non era aggiornato...
Ormai è molto aggiornato......ma:
Visite : 0
commenti out :2
commenti in :0
Se un blog deve stare a far niente tanto vale chiuderlo
Non so cosa dire, dopo la Destinity Designer, la Clavdio's blog Corporations e la famosissima BLOG&BELLI ricevo solo il commento
di un vigliacco che non ha avuto neanche il coraggio di mettere il nome.......robe da matti!!!
Comunque non so se ve ne siete accorti ma negli ultimi 2 giorni
due persone molto speciali sono entrate a far parte del mio blog.
Il primo è FISCHBURD, un genio del pc amiko di PATRICKWEB
con un blog da urlo e.....ha proposito la R&C faire space non è
più il mio capo , ora è lui, proprio lui, il mitiko FISCHBURD
ha anke partecipato a BLOG&BELLI nel 2006 e non ha vinto, ma ora
è lui il nuovo volto della boy BLOG&BELLI 2007, ed è lui il nuovo capo , quindi visitate il suo blog e portategli commenti!!!!!!
Inoltre lui influirà molto sui cambiamenti di questo blog dato ke nìkonosce la mia password e mi dà consigli utili insieme a PTKWEB
L'altro volto è TotoI , non c'è molto da dire su di lui, a parte ke è
un
NAPOLETANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Komunque anke lui è un grande amiko fidatissimo ke da questo momento diventa vicedirettore della Clavdio's blog Corporations
...anno nuovo.....blog nuovo...campioni nuovi...
ORA VI LASCIO......APRESTO
|
Titolo originale: The Bold and Beautiful
Anno di nascita: 1987
Luogo di nascita: USA
Scritto da: Bradley Bell e Tracey Ann Kelly
IL SUO SUCCESSO COLPISCE SOLO COSSIGA?
Cossiga fan scatenato di Beautiful
A Buona Domenica saluta Brooke. Nella puntata di Capodanno Buona Domenica il Presidente emerito Francesco Cossiga ha telefonato in trasmissione per dare il suo augurio di Buon anno. Cossiga, che è appassionato di Beautiful, ha approfittato per salutare Katerine Kelly Lang, Brooke Logan in Beautiful, che era ospite in studio. Nel salutare l'attrice, Cossiga ha rivelato di essere un fan della soap e ha raccontato un curioso aneddoto. Durante il suo mandato alla Presidenza della Repubblica, mentre era a bordo di un'unità della Marina Militare, chiese una sosta nell'orario di messa in onda di Beautiful, e rimase piacevolmente sorpreso scoprendo che la soap rappresentava un appuntamento che molti, comprese le cariche militari più alte, seguivano abitualmente.............
IL RULLINO MAGICO DELL'AMORE
|

Cos'è l'amore?
Sapete rispondere a questa semplice domanda?? 
Cos'è l'amore?
Quando ti manca una persona così tanto da volerla tirare
fuori da un sogno?
Quando piangi ogni istante senza motivo solo perchè ti è tornato davanti agli occhi il suo viso?
Quando lo rivedi e non capisci chi sei,come ti chiami,dove ti trovi e perchè esisti e hai bisogno dell'aiuto della carta d'identità per riconoscerti?

Quando vorresti urlargli addosso che gli vuoi piu che bene e che è un idiota se non lo capisce?
Quando pretendi di essere l'unica per lui..l'unica a fargli battere il cuore e sei gelosa di tutte le ragazze che gli sono intorno? 
Quando accanto a lui ti senti difesa e protetta e ora che non c'è più senti il mondo contro di te?

Beh se la risposta è si...
IO MI SN INNAMORATO
| Improvvisamente la vede. Non crede ai suoi occhi. In alto, più in alto di tutte, sulla bianca colonna del ponte, una scritta domina le altre, incancellabile. È lì sul freddo marmo, azzurra come i suoi occhi, bella come l'ha sempre desiderata... è lì, in alto, irraggiungibile. Lì dove solo gli innamorati arrivano c'era scritto: IO E TE TRE METRI SOPRA IL CIELO
Sindrome d'amore:Pollo: Non sono come te che da quando ti sei innamorato non pensi neanche più alle corse... perché ti sei innamorato? Non pensi sempre a lei? Non vedi l'ora che ti telefoni? Non ti batte il cuore quando la vedi? Step: già... mi sa che mi sono innamorato.
il pezzo più bello:
Babi: "Devo dirti una... confessarti una cosa."
Step: "Cosa?" Babi: "Non l'ho mai fatto prima." Step: "Lo faresti con me?" Babi: "Sì." Step: "È la cosa più bella che mi potessi mai dire!"
Step: "Ho paura di dirti qualcosa di sbagliato.. Ti amo" Babi: "Ridimmelo" Step: "Ti amo" Babi: "Non smettere mai di dirlo" Step: "Ti amo ti amo ti amo.." Babi: "Non sono mai stata così felice in vita mia" Step: "Neanch'io" Babi: "Così felice da toccare il cielo con un dito?" Step: "No, molto di più, almeno tre metri sopra il cielo".
ciao raga! ciao a tutti...finalmente è arrivato il tanto atteso dicembre e già comincio a vedere le prime luci di Natale,i primi alberi,i primi presepi..ke bello...adoro veramente l'atmosfera natalizia..mi mette sempre di buon umore..anke se nn lo sono tanto..Dmn ho compito di matematica..e spero tanto vada bene..anke se ho i miei dubbi..poi..sempre dmn pom ho le prove cn gli scout..IO CANTO...ke palle..vabbè è l'unico gruppo dv nn faccio NA MATA dalla mattina alla sera..poi..venerdì e sabato VACANZA..anke se avrei preferito passarle diversamente queste vacanze...cmq...gg è stata una giornata nn molto positiva..ma cm al solito si campa!Invece a voi cm va??cm al solito il mio blog è deserto!!!Ma ke devo fare x smuovervi un pò???devo passare attraverso lo skermo??cmq cm volete..tanto ormai..nn mi interessa più..le mie cose le scrivo con sentimento...sono le mie emozioni..ma se a voi non arrivano non è colpa mia!. Cmq ora devo andare a completare la mia TERRIBILE giornata..ci risentiamo..ciao ciao *BaCi BaCiOnI bAcIuZzI* ---
----------------------------------------------------------------------------- Clavdio's blog
Citazione
ioe te per sempre...
|
Ciao amore volevo solo ricordarti che sei tu a colorare i miei giorni e che ogni mio pensiero lo regalo a te...Hai presente quando guardi il mare e non riesccci mai a vedere la fine?....Ecco il mio amore per te è come l'orizzonte..... INFINITO!
Sei come un angelo sceso dal cielo che è inciampato in una nuvola.... e cadendo mi ha sfiorato il cuore riempiendolo d'amore!
Vorrei riposare nel tuo cuore e non sentire nient'altro che i tuoi battiti...respirare nei tuoi respiri...e vivere per sempre nei tuoi occhi...
Il destino ci ha fatto incontrare e ci ha fatto innamorare, ora sta a noi andare avanti insieme e prenderci il meglio che la vita ha da offrici.
A Volte andiamo fino alle porte del paradiso per vedere le stelle, ...senza accorgerci di quante ne abbiamo vicino...
Enzo sono tante le cose da dirti ricordati ke noi due siamo inseparabili..tu sei il mio mondo...la mia anima...il mio sogno divenuto realtà.....ti sembra poco?allora sappi che sarai per sempre l'amore delle mia vita!
TI AMO MIO PICCOLO UNIVERSO

|
|
Ciaoooo amici km state? io benissimo, x la recita di Natale io farò il presentatore!!!! La parte ke dirò sta scritta sotto.(finalmente mi hanno dato una parte decente-INdeficente!!!)Ah quasi dementikavo , mi sono skordato salutare le mie cugine ALESSIA ILARIA E DEBRA (di Magenta) e le loro amiche : LA Vittoria,la Chiara e tutta la città!!!!! il loro knt msn è aleillydebby@sorelle.it |
|
Natale in……. Gentilissima Preside,genitori, docenti e alunni presenti,dice un famoso slogan pubblicitario:Natale quando arriva arriva….Ed anche quest’anno è arrivato con il suo carico di preparativi frenetici,di corse per i negozi,di vetrine addobbate,ma noi alunni delle classi IIE/IIH cercheremo di raccontarvi un altro Natale,il Natale delle emozioni e delle riflessioni.La nostra rappresentazione natalizia è articolata in 4 sezioni:Natale in…. punta di piedi,Natale in…poesia,Natale in ….prosa,Natale in musica. Ogni sezione, pur essendo apparentemente a sé stante, è collegata da un unico filo conduttore e, nelle molteplici sfaccettature, ha offerto la possibilità a tutti gli alunni di impegnarsi nel modo a loro più congeniale. Cominceremo lo spettacolo con la sezione “Un Natale in….punta di piedi” Il Natale che si è voluto rivivere quest’anno è nato da un’idea nella sostanza sempre uguale, ma un po’diversa nel modo di rappresentare.Si è cercato di rappresentare il concepimento da parte di Dio, di un’idea rivoluzionaria che avrebbe rinnovato la sua stessa immagine agli occhi dell’uomo.Il Dio del Vecchio Testamento, diventa uomo fra gli uomini, non più severo e per certi versi vendicatore, ma caritatevole,misericordioso, pronto a perdonare,.Finalmente arriva il grande giorno ,il giorno dell’incarnazione,momento straordinario,ma nello stesso tempo di una semplicità disarmante,così disarmante da sembrare impossibile da accettare. Dio,il Creatore, nasce povero,seminudo e in una stalla, nulla aveva che lo facesse riconoscere come Dio,eppure era in questo la sua forza. Voi però pensate che l’uomo lo abbia riconosciuto? Chissà !I dubbi che da 2000 anni attanagliano l’animo umano sono tanti ed ancora gli stessi.Ma forse vale sempre la pena rivivere quel momento in cui nel nostro immaginario,Dio decise di salvare l’uomo,lo abbiamo voluto interpretare e,per fare abbiamo scelto una famosa canzone cantata da Whitheney Huston “Al at once”,”Tutto ad un Tratto”. Tutto ad un tratto,in un lampo nella mente di Dio si realizzo la salvezza,avrebbe donato se stesso per l’umanitèà. Subito in cielo fù festa,ogni angelo si riunì perché questo dono fosse glorificato.Il Gesù Bambino è il simbolo dell’universalità del Cristo e racchiude in sé quella splendida frase tratta dalla genesi “Dio disse,facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”. Dio non ha un volto ,ma nello stesso tempo ha il volto degli uomini di ogni razza, è il simbolo del disabile che viene deriso e umiliato,dello straniero che lavora nelle nostre campagne , dello sconosciuto che ogni giorno bussa alla nostra porta e ricorda: “Ero nudo e mi avete vestito, ero malato e mi avete curato”. L’amore che ha unito Maria e Giuseppe non è fatto di carne, ma del del desiderio di vivere in Dio, l’amore nascosto, ma sempre attento per Lui e di vivere questa meravigliosa avventura chiamata Natale. Un Natale in punta di piedi lo abbiamo chiamato noi, perché attraverso questo magico momento, attraverso questa danza, speriamo di rendere vivo questo lampo d’amore meraviglioso che Dio ha voluto affinché, nei nostri cuori, si faccia strada “Al at once”, quell’incredibile miracolo chiamato Gesù. |
|
OGGI SONO ANDATO CON LA MOTO A SAN MARCO IN LAMIS ....E' STATO FANTASTIKO!!!! DOMANI VADO ANKORA,FORSE SUL GARGANO,BHO' KI LO SA? AVREI IN MENTE DI ANDARE A MAGENTA, MA 15h IM MOTO LASCIA UN PO' DESIDERARE...... |
|
Ciao a tutti!!!!! Km state? io benissiomo tra 2ore parto a Milano ke bello!!!!! kmq nel mio prossimo intervento sarà pubblicato l'annuncio su MISS BLOG&BELLI 2006/07 ,un evento da non perdere!!!
A proposito di eventi, lo sapete ke tra non molto ci sarà la festa sui diritti dei fanciulli? Vi mostro alcune informazioni:
IL BLOGHETTINO
Notizie su tutte le società che operano per il bene dei fanciulli
“Eliminare la povertà costituisce un imperativo morale,
sociale, politico ed economico per tutto il genere umano”
Capitalismo e lavoro dei fanciulli
I bambini non lavoreranno più? Questa domanda è il titolo dell'ennesimo e ipocrita articolo a commento della Global March, la marcia contro il lavoro minorile indetta dalle 'Organizzazioni non governative' (cosiddette) di tutto il mondo. Partita il 1° gennaio 1998 dall'Asia, dall'America latina e dall'Africa, dopo aver attraversato più di 100 paesi sbandierando fra i tanti un cartello, preso poi a simbolo, che diceva 'bambini a scuola, adulti al lavoro e sfruttatori in galera', è giunta a Ginevra il 4 giugno all'apertura dell'86esima conferenza internazionale dell'Ilo, l'agenzia delle Nazioni Unite per il lavoro. «I rappresentanti dei 174 paesi presenti hanno votato all'unanimità una 'Dichiarazione Internazionale dei principi e dei diritti sul lavoro 'attraverso la quale si arriverà il prossimo anno all'approvazione di una Convenzione Internazionale. L'obiettivo è l'eliminazione del lavoro minorile partendo dalle sue forme peggiori: il lavoro forzato, la schiavitù, la prostituzione infantile, la pornografia, la produzione e il traffico di droga, e ogni forma di lavoro o di attività che possa danneggiare la salute, la sicurezza o la moralità dei bambini. Ma le dichiarazioni, si sa, non sono vincolanti» (Volontari per lo sviluppo, ottobre 1998).
Noi sappiamo di sicuro che sotto il dominio mondiale di questo sistema di produzione i bambini hanno sempre lavorato e sempre più lavoreranno domani, con o senza 'dichiarazioni vincolanti', perché non si tratta di buona o cattiva volontà di alcuni imprenditori, di comportamento civile o incivile di altri, ma dileggi immanenti alla produzione capitalistica che la concorrenza e il mercato impongono, specialmente nei periodi di crisi, per la sopravvivenza stessa del sistema. Tutta la moderna storia del lavoro ci insegna che il capitalismo - se non è costretto con la forza della mobilitazione permanente della classe operaia - rispetta solamente le leggi del proprio sviluppo.
Il modo di produzione capitalistico «ha fatto della dignità personale un semplice valore di scambio (...) Il proletariato, la classe degli operai moderni, vive solo fino a tanto che trova lavoro, e trova lavoro soltanto fino a che il loro lavoro aumenta il capitale. Questi operai, che sono costretti a vendersi al minuto, sono una merce come ogni altro articolo di commercio, e perciò sono egualmente esposti a tutte le vicende della concorrenza, a tutte le oscillazioni del mercato (...) Quanto meno il lavoro manuale esige abilità e forza, vale a dire quanto più l'industria moderna si sviluppa, tanto più il lavoro degli uomini viene soppiantato da quello delle donne e dei fanciulli. Le differenze di sesso e di età non hanno più nessun valore sociale per la classe operaia. Non sono più che strumenti di lavoro, il cui costo varia secondo l'età e il sesso» («Manifesto del Partito Comunista»). Ed ancora, inequivocabile: «Il capitale ha un unico impulso vitale, quello di valorizzarsi, di generare plusvalore, di assorbire con la sua parte costante, coi mezzi di produzione, la più grande massa di plusvalore che sia possibile. Il capitale è lavoro morto che resuscita, come un vampiro, solo succhiando lavoro vivo, e tanto più vive quanto più ne succhia» (Marx, Il Capitale, libro primo, cap.8).
«Certo, col variare dei paesi e delle epoche della civiltà anche il lavoro medio semplice varia il proprio carattere, ma in una società data è dato. Un lavoro più complesso vale soltanto come lavoro semplice potenziato o piuttosto moltiplicato, cosicché una quantità minore di lavoro complesso è uguale a una quantità maggiore di lavoro semplice. L 'esperienza insegna che questa riduzione avviene costantemente. Una merce può essere il prodotto del lavoro più complesso di tutti, ma il suo valore la equipara al prodotto di lavoro semplice e rappresenta quindi soltanto una determinata quantità di lavoro semplice» (Il Capitale, I, cap 1).
Succhiare lavoro ai bambini per 10, 12, 15 e più ore al giorno è quindi sempre stato, ed è tutt'ora, estremamente vantaggioso, e questo ci dice anche che nulla di nuovo è mutato negli ultimi 150 anni di civile sviluppo capitalistico. La situazione è estesa al punto tale che le mefitiche organizzazioni pseudo umanitarie dell'ONU hanno promosso le loro ipocrite iniziative di 'sensibilizzazione dell'opinione pubblica', come se responsabile fosse quest'ultima e non il Capitale. Lo scopo reale di cotante lamentele è, con la mobilitazione 'delle coscienze', di evitare la mobilitazione della classe.
«Sono 250 milioni i bambini con età tra i 5 e i 14 anni che lavorano nei paesi in via di sviluppo: una cifra raddoppiata rispetto alle stime precedenti. E questa la denuncia contenuta in un nuovo rapporto dell'ONU, dal quale, risulta anche che 120 milioni di fanciulli lavorano a tempo pieno e 130 a part time, il 61% (quasi 153 milioni) vive in Asia, il 32% (80 milioni) in Africa e il 7% (17,5 milioni) in America latina. Ma anche nei paesi industrializzati il fenomeno del lavoro minorile si sta estendendo» (Rassegna, n.41/1996). «I genitori di questi bambini sono spesso disoccupati o sottoccupati, con un disperato bisogno di un impiego e di uno stipendio sicuri. Eppure non è a loro che viene offerto lavoro, ma ai figli perché i bambini possono essere sottopagati. In America Latina, per esempio, i minori tra i 13 e i 17 anni percepiscono, in media, la metà del salario di un adulto con sette anni d'istruzione. Poiché i bambini sono più docili, eseguono gli ordini senza mettere in dubbio l'autorità, detenendo meno potere, è improbabile che si organizzino per protestare contro l'oppressione, e inoltre si può abusarne fisicamente senza che possano reagire. In sintesi, vengono preferiti i bambini perché è più facile sfruttarli. Molti datori di lavoro, messi di fronte alle proprie responsabilità, si giustificano dichiarando la loro relativa povertà e la necessità di pagare salari più bassi per poter risultare competitivi sul mercato e quindi sopravvivere. Altri sono più impudenti riguardo al loro ruolo, considerando lo sfruttamento del lavoro minorile una parte naturale e necessaria dell'ordine sociale esistente» (Unicef, La condizione dell'infanzia nel mondo, 1997).
Questa situazione è spiegata da Marx nel modo seguente: «Il valore della forza-lavoro era determinato dal tempo di lavoro necessario non soltanto per mantenere l'operaio adulto individuale, ma anche da quello necessario per il mantenimento della famiglia dell'operaio. Le macchine, gettando sul mercato del lavoro tutti i membri della famiglia operaia, distribuiscono su tutta la famiglia il valore della forza-lavoro dell'uomo, e quindi svalorizzano la forza-lavoro di quest'ultimo. L 'acquisto dalla famiglia frazionata p. es. di quattro forze-lavoro costa forse più di quanto costasse prima l'acquisto della forza-lavoro del capofamiglia, ma in cambio si hanno ora quattro giornate lavorative invece di una, ed il loro prezzo diminuisce in proporzione dell'eccedenza del pluslavoro dei quattro sul pluslavoro dell'uno. Ora, affinché una sola famiglia possa vivere, quattro persone devono fornire al capitale non solo lavoro, ma pluslavoro. Così le macchine allargano fin dal principio anche il grado di sfruttamento assieme al materiale umano da sfruttamento che è il più proprio campo di sfruttamento del capitale» (Il Capitale, I, cap.13).
Il capitale si sposta sempre dove produrre le sue merci costa meno e l'attuale crisi economica a livello mondiale ha maggiormente evidenziato la tendenza progressiva alla diminuzione del saggio generale del profitto che porta il capitale alla continua ricerca di contromisure per aumentare il grado di sfruttamento del lavoro; l'appropriazione del pluslavoro e del plusvalore vengono aumentati soprattutto attraverso il prolungamento della giornata lavorativa, l'intensificazione del lavoro e la generale riduzione dei salari mediante l'utilizzo della forza lavoro a costo inferiore dei paesi in via di sviluppo e, dovunque è possibile, di quella minorile. Tutti gli attuali melensi rapporti della stampa borghese denunciano tutt'ora a conferma della completa validità della nostra teoria: «salari al di sotto del livello di sussistenza, orari impossibili, sfruttamento dei minori, clima di terrore e repressione della sindacalizzazione come storie di ordinaria vergogna».
Prendiamone uno per tutti: «Circa 160 paesi producono beni di esportazione legati al settore della moda, mettendo governi, aziende, lavoratori gli uni contro gli altri in una competizione senza precedenti. La maggior parte dei 30 milioni di posti di lavoro nell'industria della moda in tutto il mondo sono scarsamente pagati e insicuri. Per di più si va diffondendo il fenomeno del trasferimento dei posti di lavoro verso zone nelle quali i diritti sono interamente negati. Spesso i salari sono al di sotto del livello di sussistenza e, quasi ovunque, diminuiscono in termini reali. Lo straordinario tende a diventare obbligatorio e, spesso, non è neppure retribuito. I bambini che lavorano nel settore sono milioni. I tentativi di sindacalizzazione sono repressi con brutalità, fino all'omicidio e, man mano che la globalizzazione avanza, la situazione peggiora invece di migliorare» (Rassegna, 1996).
In merito riportiamo solo una piccola parte dell'infinito elenco che viene proposto in modo sensazionalistico da tutto il sistema mondiale dell'informazione. Nella presente società del denaro 'si vendono bene' immagini e descrizioni dell'orrore; non per suscitare indignazione e rivolta ma, al contrario, per solleticare i gusti perversi di impotenti piccolo borghesi che, sfogliando riviste patinate, fra una reclame di un profumo e un altra, si acquietano nei fremiti sottili dello spettacolo.
«Negli ultimi 10 anni sono stati creati in El Salvador 50 mila posti di lavoro nel settore dell'abbigliamento. Le esportazioni sono cresciute del 4.000 per cento ma le paghe si sono dimezzate. La maggior parte dei 120.000 lavoratori dell'abbigliamento nelle zone franche dello Sri Lanka vivono in stalle riadattate, fino a 50 o 60 persone per stalla e senza servizi sanitari. Poca differenza in Honduras, dove 4.000 adolescenti lavorano gomito a gomito almeno dodici ore al giorno negli sweat shops (letteralmente 'fabbriche del sudore'), dove si lavora in condizioni disumane. In Bangladesh vicino a Dacca c'è una città intera che lavora per subfornitori che operano per l'export, sono 30 mila di cui la maggior parte lavora 20 ore al giorno, per sette giorni alla settimana, per meno di un dollaro Usa al giorno. Negli stabilimenti della Nike in Indonesia, dove in 120.000 lavorano 50/60 a volte anche 70/80 ore la settimana, il salario copre meno del 90% di quanto serve per sopravvivere. Per ridurre ancora i costi nel settore, circa 5 milioni di bambini di quattro anni vengono schiavizzati, venduti e rivenduti. Nel terzo mondo, dove lo sfruttamento è infinitamente più massiccio, i bambini non sono destinati soltanto ad alcuni tipi di attività marginali: sono parte integrante del sistema di produzione, si tratti di agricoltura, d'industria odi artigianato».
Il fatto che nella maggior parte dei casi si tratti di lavorazioni manifatturiere semplici o a 'basso contenuto tecnologico', nulla cambia per quanto concerne l'elevato grado di sfruttamento della forza lavoro dovuto sia alla durata della giornata lavorativa sia all'intensità dei ritmi che gli operai si autoimpongono a causa del sistema della paga a cottimo o perché imposto dall'azienda negli impianti di assemblaggio.
Secondo un recente rapporto Ilo, in alcuni paesi in via di sviluppo quasi un terzo della forza lavoro agricola è composta da bambini e, sottolineando il loro enorme contributo alla produzione mondiale di cibo e di generi agricoli, ci presenta queste cifre: «In Bangladesh l'82% dei 6,1 milioni di bambini economicamente attivi è impiegato nel settore agricolo; in Brasile 3 milioni di minori tra i 10 e 14 anni lavorano nelle piantagioni di the, tabacco, canna da zucchero e sisal; in Kenia i minori che lavorano come braccianti agricoli sono un quarto della forza lavoro del settore; in Malawi lavorano nelle piantagioni di tabacco il 78% dei bambini da 10 a 14 anni ed il 55 % di quelli dai 7 ai 9 anni. Il rapporto prosegue con altre meraviglie tra cui. In Indonesia le bambine lavorano nelle piantagioni di tabacco per 60 centesimi al giorno, in Nepal le paghe sono così basse che i bambini devono lavorare nei campi per 14 ore al giorno per sopravvivere. I maggiori sfruttatori di manodopera minorile sono le aziende agricole su vasta scala».
«Gran parte di questo lavoro agricolo ed anche industriale viene svolto in loco da subappaltatori nazionali, specialmente per quanto riguarda il reclutamento della forza lavoro e del suo controllo, mentre solo una minima parte è controllata dalle società multinazionali che si preoccupano principalmente del controllo qualità e di avviare i prodotti ai mercati occidentali. Questa situazione è favorita dalla estrema povertà poiché tutti i lavoratori, le ditte subappaltatrici e i paesi sono in concorrenza tra loro nel tentativo di essere scelti dalle multinazionali e gli sforzi da parte dei governi nazionali o dei lavoratori per migliorare le retribuzioni e le condizioni di lavoro, o per limitare le attività di una società straniera, possono soltanto spingere la multinazionale a ricercare partner migliori altrove» (Unicef).
Una sorta di 'usa e getta' multinazionale. Quando, all'interno dell'Organizzazione Mondiale deI Commercio, si tentò di includere una clausola di carattere sociale, con criteri minimi di comportamento da parte delle società come condizione per condurre affari a livello mondiale, che vieta lo sfruttamento del lavoro minorile, i paesi in via di sviluppo la liquidarono definendola una forma mascherata di protezionismo. «L'argomentazione principale a sostegno della loro tesi è stata che i livelli salariali e il grado di tutela sociale dipendono dal tasso di sviluppo di ogni nazione, e che una clausola di carattere sociale avrebbe soffocato lo sviluppo dei paesi a basso salario, privandoli del loro principale vantaggio competitivo sul commercio internazionale. Anche molti datori di lavoro dei paesi industrializzati, insieme ad alcuni governi europei, respingono la clausola sociale» (Unicef).
Questi ultimi candidamente si trincerano dietro il principio della non ingerenza nelle legislazioni straniere e nel contributo da loro fornito per lo sviluppo dei paesi poveri ed altre amene ipocrisie del genere. Un caso emblematico per tutti: il recente 'scandalo' che ha coinvolto l'italiana e progressista Benetton, famosa anche per le sue campagne pubblicitarie di grande impegno sociale, e le disumane condizioni di lavoro che le sue ditte fornitrici turche imponevano ai giovani lavoratori (Repubblica, 17 ottobre). Analogo al caso dei giocattoli per la prima infanzia prodotti per la Chicco in Cina.
Ma anche nella sviluppata Unione europea si superano i 2 milioni di lavoratori sotto i 15 anni e in Italia si stimano in circa 300 mila i bambini sotto i 15 anni che vengono sfruttati clandestinamente. Anche nei paesi considerati socialmente avanzati come Olanda, Danimarca e Francia lo sfruttamento minorile aumenta e «varie decine di migliaia di bambini sarebbero di fatto lavoratori salariati, sotto la copertura dell'apprendistato; e il 59% degli apprendisti lavorerebbero più di 40 ore la settimana, a volte anche fino a 60» (C.Brisset, Un Monde qui dévore ses enfants).
«Da alcuni anni, questo fenomeno, profondamente radicato nella storia dei paesi industrializzati, vi sta risorgendo e si consolida. In primo luogo in tutta l'Europa centrale e orientale dove la pauperizzazione coniuga i suoi effetti con quelli della disorganizzazione generale dell'economia. Ma anche nei paesi preoccupati, teoricamente, della tutela dei più deboli, quali la Gran Bretagna, l'Italia o altri paesi dell'Europa occidentale. il Regno Unito sconta, anche in questo settore, il prezzo di anni di conservatorismo selvaggio e di deregolamentazione sistematica, che hanno provocato il crollo delle protezioni legali: certi bambini, in gran parte usciti dalle comunità di immigrati, lavorano in Gran Bretagna nei saloni dei parrucchieri, nei ristoranti, nelle lavanderie, nelle imprese di pulizia e così via. Quanti sono? Alcune decine o centinaia di migliaia? Ogni stima al riguardo rimane azzardata nella misura in cui, in Gran Bretagna come ovunque in Europa, il lavoro infantile è clandestino e punito. Nel Regno Unito le stime più attendibili rivelano che a lavorare è tra il 15% ed il 26% dei bambini di 11 anni e tra il 36% ed il 66% di quelli di 15 anni» (Le monde diplomatique, giugno 1998).
Da uno studio compiuto dal General Accounting Office statunitense è risultato un aumento del 250%, tra il 1983 ed il 1990, delle violazioni delle leggi sul lavoro minorile. In una serie di retate da parte del Ministero del Lavoro furono scoperti 11.000 bambini occupati illegalmente. (Unicef).
«Su scala planetaria, il numero dei bambini lavoratori non cessa di aumentare. In alcuni paesi è un flagello di massa. I bambini sfruttati al disotto dei sei anni d'età sono decine di milioni. In America latina lavora un bambino su 5, in Africa uno su 3, in Asia uno su 2 (Le monde diplomatique, gennaio 1998).
Questo il nostro sintetico ma incisivo commento, datato 1848: «Le declamazioni borghesi sulla famiglia e sull'educazione, sugli intimi rapporti fra i genitori e i figli diventano tanto più nauseanti quanto più, in conseguenza della grande industria, viene spezzato per i proletari ogni legame di famiglia, e i fanciulli vengono trasformati in semplici articoli di commercio e strumenti di lavoro»
Alla sollevazione degli oppressi, quando se ne determineranno le condizioni, questo esercito internazionale di supersfruttati giovani proletari purissimi sarà in prima linea, forte delle sofferenze subite, dell'entusiasmo e del generoso slancio dell'età e della loro classe. La rivoluzione comunista condannerà allora entrambe le metà dell'alienazione dei minori nella società borghese: quella del bestiale sopralavoro degli uni e quella dell'ozio forzato di giovani disoccupati o della ebete condizione di 'studenti' a tempo pieno e a vita - o quasi - dei figli della piccola borghesia e dell'aristocrazia operaia. Per la formazione dei giovani, come Marx affermò assai prima che la stessa pedagogia moderna lo scoprisse, è essenziale coniugare studio e lavoro, in modi e tempi graduati all'età, in uno stretto rapporto fra generazioni, finalmente non concorrenziale. Vinto e schiacciato il mostro del mercantilismo capitalista, la società in modo naturale e spontaneo dedicherà gran parte delle sue attenzioni e della sua scienza al comunitario premuroso e n razionale allevamento dei cuccioli dell'uomo.
IL BLOGHETTINO
Direttore: Clavdio’s blog
|
|
|
|
|